lunedì 5 marzo 2012

zuppa con roveja di colfiorito

Vi propongo una zuppa con la roveja di Colfiorito che ho scoperto nel mio viaggio in Umbria la scorsa settimana. Mi è piaciuta davvero tanto, voglio ricomprarla quando capito ancora in quei posti.

Che cos'è la roveja ?

La roveja è un piccolo legume simile al pisello, dal seme colorato che va dal verde scuro al marrone, grigio. Nei secoli passati era coltivato su tutta la dorsale appenninica umbro-marchigiana, in particolare sui Monti Sibillini, dove i campi si trovavano anche a quote elevate: la roveja è resistente anche alle basse temperature, si coltiva in primavera-estate e non ha bisogno di molta acqua. Cresce anche in forma spontanea, lungo le scarpate e nei prati, ma nei secoli passati era protagonista dell'alimentazione dei pastori e contadini dei Sibillini con altri legumi poveri quali lenticchie, cicerchie, fave. Proprio perché cresce da sempre anche selvatico alcuni ricercatori sostengono che si tratti di un progenitore del pisello comune. Secondo altri invece è una vera e propria specie (Pisum arvense) differente da quella del pisello (Pisum sativum), in ogni caso la classificazione botanica è ancora indefinita. Esiste invece un totale accordo sulla sua valenza nutritiva: è molto proteica, in particolare se consumata secca, ha un altro contenuto di carboidrati, fosforo, potassio e pochissimi grassi. Oggi è stata pressochè abbandonata ovunque e resistono solo pochi agricoltori nella val Nerina, in particolare a Cascia dove, in una località chiamata Preci, c'è una fonte detta dei rovegliari. In questa vallata la roveja si semina a marzo a un'altitudine che va dai 600 ai 1200 metri e si raccoglie tra la fine di luglio e l'inizio di agosto. La battitura è simile a quella della lenticchia: quando la metà delle foglie è ingiallita e i semi sono diventati cerosi, si sfalciano gli steli e si lasciano sul prato ad essiccare. Quando l'essicamento è completato si portano sull'aia e si trebbiano. Si deve poi liberare la granella dalle impurità con una ventilazione che avviene con setacci. La roveja, detta anche roveglia, rubiglio, pisello dei campi, corbello, si può mangiare fresca oppure essiccata, in questo caso diventa un ottimo ingrediente per minestre, zuppe. Macinata a pietra, si trasforma in una farina dal lieve retrogusto amarognolo che serve per fare la farecchiata o pesata: una polenta tradizionalmente condita con un battuto di acciughe, aglio e olio extravergine di oliva, buona anche il giorno successivo, affettata e abbrustolita in padella

Zuppa con roveja di Colfiorito



Ingredienti per 3 persone:

250 g di roveja di colfiorito
un litro e mezzo di acqua
1 spicchio di aglio
mezza cipolla
una piccola carota
una costa di sedano
peperoncino in polvere q.b.
passata di pomodoro q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
parmigiano o pecorino q.b.

Preparazione:

Mettere in ammollo la roveja per una notte.
Cuocere la roveja in acqua salata per 2 ore con un litro e mezzo di acqua.
Frullare con il miniper metà della roveja cotta.
Far soffriggere tutti gli odori.
Versarci la roveja cotta e frullata.
Fare insaporire per 5 minuti.
Unire la salsa al pomodoro.
Aggiungere dell'acqua se è necessario.
Portare a ebollizione.
Condire con parmigiano o pecorino.
Servire in tavola!



10 commenti:

Mary ha detto...

Ma sai che non l'ho mai sentito?? Mi incuriosisce molto..chissà se dalle mie parti si trova. Baci

Cinzia ha detto...

Ciao!
Da qui la zuppa sembra fantastica e grazie per le notizie,mi fa sempre piacere conoscere nuove cose :-)
Ah! dimenticavo sono passata per comunicarti che
se passi da me sono riuscita finalmente a sorteggiare le coppie del "dai! ci scambiamo una ricetta?" così vieni a scoprire chi è la tua compagna di scambio...

Yrma ha detto...

Oh mamma...amo le zuppe!!mi ci vorrebbe per cena questa!!!squisitaaaaaa, brava Vero!!!!un bacio!!!

PanDiZenzero ha detto...

Non ho mai sentito parlare di questo legume, ma questa zuppa lo rende davvero invitante!!!!

Arianna ha detto...

Questo legume non lo conoscevo!!! Ottima la tua zuppa!!!!

vitto e libri ha detto...

buona complimenti!

Margot ha detto...

Avevo sentito parlare della roveja qualche tempo fa, credo in tiv. Ma non mi è mai successo di "incontrarla" in qualche preparazione. E pensare che in Umbria ci ho abitato un anno! Per me che adoro le zuppe, questa è fantastica!!

Tiziana ha detto...

Nemmeno io l'avevo mai sentito!! Se ne impara sempre una nuova! Sai che io adoro le zuppe, quindi per me due piatti!! Ciao

La pasticciona ha detto...

Ti comunico che mi sono trasferita su giallo zafferano , questo è il link esatto del mio nuovo blog :
blog.giallozafferano.it/lapasticciona
ti aspetto sul nuovo blog con tante novità , ciao

Elisabetta ha detto...

uuuu ottima questa zuppetta!!!